Fondazione GRINS
Growing Resilient,
Inclusive and Sustainable
Galleria Ugo Bassi 1, 40121, Bologna, IT
C.F/P.IVA 91451720378
Finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 4 (Infrastruttura e ricerca), Componente 2 (Dalla Ricerca all’Impresa), Investimento 1.3 (Partnership Estese), Tematica 9 (Sostenibilità economica e finanziaria di sistemi e territori).



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La transizione verso modelli di business circolari richiede una certa predisposizione al cambiamento, di natura culturale e manageriale. A tal proposito, i tratti caratteriali dei decisori aziendali possono giocare un ruolo chiave nel determinare una maggiore consapevolezza delle sfide poste dall’economia circolare. Il presente capitolo ha come obiettivo quello di investigare l’influenza di alcuni tratti della personalità sulla consapevolezza da parte dei manager dei valori fondanti i modelli di business circolari. L’analisi empirica, basata sulla somministrazione di un questionario a 105 manager italiani, è stata condotta mediante lo sviluppo di un modello ad equazioni strutturali. I risultati, interpretati alla luce dell’Upper Echelons Theory, evidenziano che apertura ed estroversione hanno un effetto positivo sulla consapevolezza circolare, mentre il nevroticismo ha un impatto negativo. Al contrario, amicalità e coscienziosità non evidenziano effetti significativi. Lo studio propone implicazioni pratiche per le politiche aziendali e le strategie formative, suggerendo l’importanza di promuovere programmi formativi mirati a sostenere tratti caratteriali che favoriscono l’adozione dell’economia circolare all’interno delle organizzazioni e permettendo, dunque, di favorire l’allineamento dei manager con le priorità strategiche in un contesto economico sempre più attento alla transizione circolare.
AKNOWLEDGEMENTS
This study was funded by the European Union - NextGenerationEU, in the framework of the GRINS - Growing Resilient, INclusive and Sustainable project (GRINS PE00000018). The views and opinions expressed are solely those of the authors and do not necessarily reflect those of the European Union, nor can the European Union be held responsible for them.
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